Dino Vitola Managment

La favola di Alfonso Di Berardino.

1.591

Serena Scigliano ci racconta la storia di un cantautore cosmopolita…

-Di Serena Scigliano-

Inizia a far musica a 12 anni con la chitarra in mano piazzato davanti al televisore imitando e ricreando i primi giri armonici.E gli riusciva cosí facile apprendere. Tutto quel che ne usciva prendeva vita da lui.
Il tempo passa e suonando con dei gruppi per delle feste in piazza un giorno viene notato dal fratello maggiore di Adriano Celentano, Alessandro, che lo indirizzerà a presentarsi come autore compositore per delle prestigiose case di produzione tra Roma e Milano e presto entra a far parte del Club-Celentano con altri vari artisti.
Scrive canzoni sia per sia per se stesso che per gli altri,dove riscuoterà un notevole successo.
E poi a Milano sono gli anni 60, quelli del Piper ,roba da bit generation dove si ballava sul pexliglass e dove il Alfonso da lì a poco tempo si esibirà con il suo nuovo gruppo “Gli Angeli “.
Al Piper, conoscerà una miriade di artisti con i quali si confronterà e maturerà il suo stile.
Importanti saranno le sue esibizioni all’estero, ma non solo: sperimenterà nel corso degli anni anche altre realtà artistiche sia a teatro che in TV, partecipando a programmi per la Rai e per la Mediaset tra conduttori come Claudio Lippi, Mike Buongiorno,Gerry Scotti etc.

Tra le tanti soddisfazioni anche quella di aver scritto uno fra i pezzi più importanti della musica italiana: Pensiero dei Pooh per quanto riguarda la parte musicale.
Quest’oggi Alfonso ha 70 anni e se è vero che l’amore non ha età neanche l’arte, e lui più di chiunque altro è il portavoce della seguente metafora: “Anche se un treno arriva all’ultimo momento invitandoti a salire tu prendilo”. Perché bisogna vivere appieno la nostra vita con tutta l’energia che abbiamo.

Dopo molti anni di carriera ha una gran voglia di mostrare agli altri quel che è la sua arte. Ora con quella sicurezza dovuta sia all’esperienza sia a quella fase di età di chi non ha più nulla da perdere: “lo voglio ora più che mai”.
29 Marzo 2018 si ritrova nella piccola città di Cosenza per girare un suo videoclip per la cover di Rewind di Vasco Rossi. Perché il Sud?
Racconta che se Milano gli ha dato la carriera, la vita la deve al Sud. Originario non per niente di Roma, Centro-Sud Italia.
Perché la Calabria? Oltre che essere Cosenza la sede principale de IlFolle team artistico di Davide Beltrano, per la DVE Dino Vitola Editore di cui oggi Alfonso si affida completamente, il Sud è stato da lui scelto per le sue problematiche bellezze. Non a caso vi è anche una canzone dedicata a questa Terra che si intitola “Gente del Sud”, non solo sole e mare.

Ogni frase uno stralcio di questo territorio, uno stralcio di vita, un grido di speranza che parte proprio da Lampedusa. Suoni celtici, ancestrali di un profondo Sud. Gente del sole.
Ed è tutto ciò che Alfonso vuol comunicare con la sua voce proromente. Ascoltandolo in un suo live improvvisato di sola voce e chitarra sembra quasi abbia al posto delle corde vocali un microfono incorporato, impostato in una modalità soave che agevola l’ascolto.
Tornando alla cover di Rewind, non si tratta di un Vasco storciato o imitato, ma di un Vasco del tutto idealizzato. Un testo, questo Rewind, che veste i panni di tutti e di cui Alfonso calza perfettamente. Un omaggio rock sotto una visione dell’amore meno aggressiva ma più riflessiva. Suoni ed emozioni presentati come una delicata nostalgia, il tutto condito da quel suo piacevole e coinvolgente sorriso.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.